mercoledì 7 gennaio 2009

Kidnapped! (La sindrome del bambino viziato)




Conviene ricercare archetipi nel comportamento dei media, perchè la propaganda è basata su semplici stilemi.

Nella merda mediatica che i cosiddetti organi di informazione ci vomitano addosso in continuazione c'è uno stereotipo ricorrente: il soldato israeliano rapito ("kidnapped" in inglese). Il termine inglese rende meglio di quello italiano ciò che i media vorrebbero suggerirci, cioè che i soldati in assetto da guerra che invadono terre di altri per uccidere e rubare, attrezzati con la migliore tecnologia bellica che si possa acquistare, siano in realtà dei bambini ("kids" in inglese).
In pratica a chi combatte contro Israele non viene riconosciuto lo status di combattente, capace di catturare un nemico. Se Hamas o Hizbollah riescono a prendere un prigioniero, nei media di regime il prigioniero è stato "rapito".

Il profitto ideologico dell'operazione è almeno doppio:
1) il militare israeliano viene fatto apparire come un povero essere indifeso;
2) si nega ai nemici la dignità di organizzazione militare, di combattenti organizzati.

Però, in un ardito capovolgimento semantico, tutti i civili assassinati dalle forze armate israeliane diventano invece "miliziani" o "combattenti".

La sindrome del bambino viziato
L'immagine precedente viene confermata da un altro punto di vista. Quando Israele attacca gli altri, compare sempre la scusa che è stato l'altro a cominciare. Come i bambini prepotenti che litigano, gli israeliani danno sempre la colpa all'altro. Essi si comportano come i bambini viziati: frignano, strillano, si agitano ed il papà (gli USA) dà sempre ragione a loro.

Riprendendo Piaget, il bambino viziato, sotto molti aspetti, è "impermeabile all'esperienza".
Ma chi fa pagare agli altri i suoi errori non è poi tanto scemo. L'ossessione degli israeliani per la sicurezza potrebbe apparire patologica, se non fossero i palestinesi a pagare (o i libanesi, o i siriani, ...).
Ma raramente i bambini viziati crescono bene, e la storia di Israele lo dimostra.

Quando in un conflitto si tende a guardare chi ha cominciato (invece che "chi ha fatto cosa" e per quali motivi) si dà priorità alle logiche del potere rispetto a quelle del diritto.
Il bambino viziato lo sa bene e dice sempre "Ha cominciato lui". Gli stati e gli imperi sono allo stesso modo bravi a trovare un casus belli che dia una giustificazione alla loro aggressione del più debole.


Immagine pubblica e privata
Il comportamento di Israele analogo ad un bambino viziato non è casuale: le spiegazioni sono estremamente semplici perchè sono rivolte ad un'opinione pubblica lobotomizzata, trattata anch'essa come una massa di bambini (o deficienti, o ritardati, o minorati mentali; il termine "lobotomizzato" rende però bene l'idea di come le masse dei teledipendenti siano diventate incapaci di connettere le informazioni per trarne significati).

A questa immagine pubblica di Israele si affianca un reale comportamento adulto basato su logiche di sterminio dell'avversario. Chi prova poi a criticare l'immagine pubblica bambinesca viene estromesso da tutti i posti di rilevanza mediatica. E il gioco è fatto.

Truman

15 commenti:

Eleonora ha detto...

Sono Eleonora di Blogosfere. Grazie per il commento, ma non capisco a cosa ti riferisci esattamente. Ti trovi a Gaza in questi giorni? Se sì, contattami su eleonorabianchini@blogosfere.it. Grazie!

Anonimo ha detto...

Mi vuoi copiare borghesuccio
da strapazzo?Giu' le mani dai miei
articoli?



Vittorio Arrigoni

Audrey ha detto...

Ho ricevuto stanotte questa mail da Vittorio, che mi pregava, vista la sua impossibilità operativa, di postarla a nome suo, sul tuo blog.
Forse sarebbe il caso di identificare l'IP, prima di pubblicare un commento firmato.
Grazie anche a nome di Vittorio,
Audrey

Figlio di puttana!!!
No, non tu Truman,ci mancherebbe,
ma colui che si firma col mio nome in giro per la blogosfera.
Sono i troll sionisti scatenati che non trovando più pane appetibile dalle mie parti,
cercando di infangare me e i miei compagni qui impegnati a Gaza con questi patetici escamotage.

Ti consiglio di utilizzare un contatore visite che dia l'idirizzo ip oltre che la provenienza dei visitatori,
di modo da ricavare più informazioni possibili circa questi internauti da strapazzo.

E ti chiedo un favore,
posta sul tuo blog una retifica che spieghi che NON SONO IO A COMMENTARE.
Non per disinteresse o snobismo,
ma perchè (purtroppo) non ho io il tempo,nè la connessione internent,
spesso neanche l'energia elettrica,
qui a Gaza,per permettermi di navigare la blogosfera e commentare.

I miei articoli sono tutti copyleft,citabili citando la fonte.

un abbraccio dall'assedio,
Gaza city,
porto,
Vittorio Arrigoni
(quello vero)

Truman ha detto...

Ho contattato Vittorio Arrigoni e confermo che il post anonimo firmato Arrigoni è un fake (un falso). Gli articoli di Vittorio Arrigoni sono liberamente riproducibili, comunque il testo del post è mio.

Il commento di Audrey corrisponde al vero.

Ringrazio l'anonimo per aver fornito l'occasione di rinforzare un po' di contatti. Un abbraccio agli assediati.

Anonimo ha detto...

L'associazione ex combattenti della
Repubblica Sociale Italiana saluta
l'amico Vittorio Arrigoni ed e'
solidale con lui di fronte alle
continue e schifose provocazioni
sioniste ora anche in rete.Israele
e' uno stato criminale che uccide affama e deruba ogni giorno,seguendo
il fulgido esempio di Vittorio dovremmo tutti quanti ricacciare gli ebrei in mare e creare finalmente un
grande stato palestinese.Un saluto
al grande Vittorio,che speriamo di
rivedere a Gargnano a Villa Feltrinelli quanto prima,un saluto
al mitico Truman e agli amici della
facolta' di scienze politiche della
Sapienza di ROMA.

Alvise Zorzi e i reduci della rsi

Nibelunga ha detto...

Caro Andrea hai perfettamente ragione,come al solito se sei dalla parte giusta i tuoi omicidi
vengono chiamati difesa o giustizia,quelli degli avversari
genocidio od omicidio.

Andrea ha detto...

Per Nibelunga

Genocidio è un termine che non si può usare a sproposito senza essere contraddetti dalla realtà. Quando gli Hutu in Rwanda hanno provato a sterminare i Tutsi - e in soli 100 giorni le vittime sono state 937.000 secondo i dati ufficiali del governo rwandese - i fiumi erano rossi di sangue e, a confermare l’eccidio, poi, c’erano i cadaveri insepolti, le case vuote, i bambini orfani, le scuole deserte, i campi incolti. La Cambogia ha perso un terzo dei suoi abitanti durante il regime di Pol Pot, tra il 1976 e il 1979, e questo risulta dai dati demografici oltre che dalle decine di migliaia di teschi accumulati nei musei a perenne ricordo della tragedia. Lo stesso vale per il genocidio armeno e naturalmente, prima di tutto, per l’Olocausto che ha dimezzato gli ebrei residenti in Europa.

Ma gli andamenti demografici dei palestinesi sono tutti di segno opposto. Nel 1949 i profughi erano meno di un milione e adesso sono cinque milioni. In dieci anni la crescita demografica in Cisgiordania è stata del 37%, con un tasso di fertilità di 5,4, e a Gaza del 45%, con una media di oltre sette figli per donna, il tasso di fertilità più elevato del mondo. D’altra parte,gli stessi dati usati per dimostrare il danno causato da Israele ai palestinesi smentiscono il genocidio. Si prenda, ad esempio, Jean Ziegler,il sociologo svizzero allievo di Che Guevara per anni relatore speciale dell’Onu per il diritto all’alimentazione e ora nominato esperto nelComitato consultivo del Consiglio dei diritti umani sempre all’Onu. A lui si deve l’espressione «punizione collettiva vietata dalle Convenzioni di Ginevra» usata per la prima volta nel 2004 per definire lo stato di malnutrizione in cui Israele costringerebbe i palestinesi. Secondo Ziegler,in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza è in corso una catastrofe umanitaria e lo prova il fatto che «la Striscia di Gaza è uno dei luoghi più affollati della terra con la più alta densità di popolazione: 1,3 milioni di persone stipate in un’area di 360 chilometri quadrati».

Truman ha detto...

Genocidio è un termine che deve essere usato con attenzione. In base al ragionamento di Andrea certamente non può essere usato per quanto fece Hitler, visto che ci sono milioni di ebrei in Palestina e nel resto del mondo.

Certamente il termine può essere usato per quanto fecero nel Nordamerica i coloni provenienti dal nord Europa. I nativi americani furono sterminati.

In quanto alla crescita demografica dei palestinesi, so che gli israeliani sono molto rammaricati di non riuscire ad ucciderne a sufficienza, comunque vorrei dare loro conforto: sono 10 volte meglio dei nazisti. Confrontando infatti con quanto avvenne alle Fosse Ardeatine, i nazisti uccisero circa 10 civili per ogni loro soldato ucciso, mentre gli israeliani a Gaza hanno ucciso oltre 100 palestinesi per ogni israeliano.

Audrey ha detto...

@ Truman
I sedicenti Andrea e Nibelunga stanno spammando commenti su molti blog che si interessano alle vicende di Vittorio Arrigoni.
Sta succedendo anche sul mio e su quello dello stesso Vik.
Impossibile e sopratutto inutile cercare di avere un dialogo con loro.
Si può avere un dialogo costruttivo con troll e fake, creati ad hoc per provocare?

Truman ha detto...

@Audrey: Andrea e Nibelunga mi divertono nel loro darmi contemporaneamente del fascista e del comunista. Facciamoli lavorare un po' altrimenti non prendono lo stipendio.

Anonimo ha detto...

Una precisazione:il termine inglese
kidnapped,rapito,benche'contenga
la radice kid,bambino,si applica
correntemente in quella lingua anche
ad adulti vaccinati.Dunque se uno
scrive soldier kidnapped,cioe'soldato
rapito,non vuole affatto significare
che egli intenda il soldato come un
bambino,ma utilizza correttamente la
parola in uso nell'idioma in questio-
ne.Una domanda se mi e' concessa:che
ci azzecca la foto del bravo Cocciolone con i soldati ebrei
kidnapped?

Truman ha detto...

@Nibelunga: quando comincerai ad esprimere qualche concetto dimostrerai di non essere un troll. Finora stai solo facendo fumo con destra e sinistra, parole estranee al contenuto del post.

@anonimo (ma almeno un nome di riferimento?): grazie per le precisazioni, che mi appaiono confermare quanto scritto da me. Grazie anche per l'osservazione sul Cocciolone, sta li ad indicare che la sindrome è anche italica, anche noi andammo a bombardare gente che non ci aveva fatto niente, per poi frignare quando l'aereo con il nostro pilota fu abbattuto.

Anonimo ha detto...

Avevo letto un commento di Andrea, ma è sparito...come mai?

Truman ha detto...

@anonimo: mi aspetto che sul mio blog vengano fatti commenti a tema.
Chi ha altri temi da proporre lo può fare sul suo blog. Mi sembra di avere già tollerato abbondanti deviazioni dal post, ad esempio ripetuti riferimenti a destra e sinistra, che sono del tutto fuori luogo.

Nibelunga ha detto...

Ha perfettamente ragione Truman,che,
come il grande presidente Usa omonimo,e' un grande democratico:
attenetevi ai temi del blog altrimenti sarebbe inutile scegliere
un argomento