domenica 2 marzo 2008

Paradossi ir-reversibili (Caos calmo)


I topi non avevano nipoti

L'ultimo film di Moretti evidenzia la capacità del regista-attore di giocare sul piano dei paradossi e su quello della reversibilità. I paradossi, presenti fin dal titolo, individuano i punti caratteristici della vita, mentre la reversibilità (evidenziata dalle frasi palindrome - vedi sottotitolo e nota) ed il suo opposto distinguono il vacuo da ciò che è fondamentale.

La storia è semplice, l'elaborazione del lutto da parte di un uomo a cui muore la moglie. Il lutto comincia in estate e termina in pieno inverno.

Il primo paradosso è il salvataggio iniziale di due donne da parte dei protagonisti, che non viene notato dagli altri, i quali nemmeno si preoccupano di ringraziare. C'era molta gente e nessuno ha visto.

Più o meno in contemporanea moriva la moglie del protagonista, sola con la figlia. Questo è importante e non reversibile, anche se c'erano pochi spettatori. I fatti importanti non necessitano di essere spettacolari.

Irreversibile è anche la cancellazione delle e-mail della moglie con lo scrittore di libri per bambini. Cancellazione totale senza leggere. Perchè i diritti alla privacy delle persone possono esistere anche dopo la loro morte.

Il lutto termina in pieno inverno, quando scende la neve, il cane San Bernardo impazzisce dalla gioia nel ritrovare il suo ambiente naturale e sfugge alla padrona. L'inno alla gioia del cane che corre e gioca con i ragazzini davanti a scuola termina nelle mani di Moretti che se lo abbraccia e lo restituisce alla padrona. Dopo il pianto precedente, questo è il segnale che si può tornare alla vita. I due si presentano per la prima volta.

Una costante, un fondamento della storia, è l'immenso amore dei padri per i figli. Un amore su cui è basata la società. Molti investigatori e giornalisti da strapazzo dovrebbero vedere questo film, il quale in modo doloroso cerca di raccontare qualche verità.

Marginale un episodio di sesso in un film molto morale come questo. Chi ha notato troppo quella scena di sesso ha una morale particolarmente bassa.

Truman Burbank

Nota: Sicuramente Moretti conosce "In girum imus nocte et consumimur igni" uno dei film di Debord.

3 commenti:

Cloroalclero ha detto...

OT- ciao. Non conoscevo il tuo blog. Ti conoscevo solo per il tuo operato su donchisciotte. Piacere. Ovviamente ti ho linkato.
ciao

Carlo Gambescia ha detto...

Ciao Truman,
Ero titubante. Ma credo che ora andrò a vederlo. Grazie.
Ciao,
Carlo

Truman ha detto...

Grazie, Cloro

Grazie Carlo, eventualmente fammi sapere il tuo parere.